Meno male che Silvio c’è!
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Campagne elettorali dell’altro mondo
March 20th, 2008Berlusconi muore e…arriva davanti a San Pietro. Subito si felicita con lui per aver fatto l’ottima scelta di farlo salire in Paradiso.San Pietro cortesemente gli risponde : “A dire il vero, per i casi complessi come il suo abbiamo una prassi speciale: lei avrà la possibilità di scegliere. Passerà un giorno all’inferno e un giorno in paradiso. In seguito incontrerà Nostro Signore e sceglierà secondo le sua preferenza”.
Berlusconi, divertito: “Certo, va bene, non che abbia dubbi in merito alla scelta, ma se é la procedura… io rispetto sempre le procedure!”.San Pietro l’accompagna in ascensore , schiaccia il tasto -666 e l’ascensore comincia a scendere…
La porta si apre su un magnifico campo da golf, in cui si distingue, in lontananza, un gazebo con una decina di persone . La giornata é splendida, cielo azzurro, una temperatura gradevole, una leggera brezza primaverile. Satana in completo Armani si avvicina, accoglie calorosamente Silvio e l’invita a raggiungere gli altri.
Silvio, sorpreso, si avvicina al gazebo e vi trova tanti vecchi amici: c’é Craxi che chiacchiera con Mussolini mentre Gelli versa dello champagne a splendide ragazze. Licio si gira, vede Silvio arrivare, gli fa un gran sorriso e gli porge la coppa - “L’avevo preparata per Giulio, ma visto che sei arrivato prima tu …”. Silvio é estasiato! Continua cosi’ a chiacchierare e passeggiare tutta la giornata con i suoi vecchi amici. Si pranza con gamberoni, astice e champagne, si mette in buca qualche pallina, il tutto in compagnia delle splendide veline…
Ma, come sempre quando ci si diverte, il tempo passa in fretta e in men che non si dica Satana torna a prenderlo e lo riporta nell’ascensore per il paradiso…
Quando la porta dell’ascensore si riapre, Silvio si ritrova in un modesto giardinetto, ben tenuto, con qualche rosa , qualche tulipano e delle prataiole. In un angolo del giardinetto intorno ad un tavolo siedono e discutono, bevendo un bicchier di Lambrusco, quattro uomini che gli sembra vagamente aver già visto. Si avvicina un po’ titubante, un po’ pesce fuor d’acqua e si presenta: Silvio Berlusconi, Imprenditore italiano, il più ricco, e uomo politico, presidente del consiglio dal 2000 al 2005 , il più lungo governo della storia dell’Italia repubblicana…”.
I quattro signori si girano e cortesemente si presentano a loro volta: Antonio Gramsci, Pietro Nenni, Sandro Pertini, Enrico Berlinguer. Lo invitano a sedersi e a continuare la chiacchierata, con un bicchier di vino e qualche bruschetta. La giornata continua - lunghissima, un’eternità - tranquillamente, con il pranzo all’Osteria e un partita a bocce.
Arrivata la sera Silvio ritrova San Pietro e Gesù che gli chiedono : “Allora Silvio, hai fatto la tua scelta?”.
- “Beh, vede Signore…come dire, davvero pensavo di essermi meritato il paradiso, con tutto quel che ho fatto per la Santa Madre Chiesa e…per l’Italia. E devo dire che il paradiso é…interessante…ma francamente penso che sarei più a mio agio all’inferno, perché é molto vicino alla vita che ho condotto da vivo; ci sono i miei amici…ecco, l’adattamento sara’ molto più facile…”.
E Gesu’: “Va bene Silvio, allora andrai all’inferno”.
Silvio riprende l’ascensore, rischiaccia su -666 e la porta si riapre…su una landa desolata e ardente, in cui gli amici di Silvio e tanti , tanti altri, traschinano pesantissimi macigni sotto le frustate schioccanti di Satana. Questi si ferma solo per un attimo, va incontro a Silvio, gli mette la sua manaccia pelosa sulla spalla e gli dice: “Ben’arrivato!”.
Silvio esterrefatto gli dice: “Ma…ma é tutto diverso da ieri, dov’é finito il campo da golf, il gazebo, le ragazze, lo champagne…!”.
“Silvio” -dice Satana- “ieri eravamo in campagna elettorale…”.
